Le ceneri di Angela

Ho finito ieri Le ceneri di Angela di Frank McCourt, e ho avuto bisogno di respirare un po’ prima di parlarne. Perché è una settimana difficile, una settimana stanca, di cambiamenti, di decisioni, di riuscite e di voglia di riuscire, per una volta almeno per una volta. Perché questo libro mi ha portato indietro quando avevo bisogno di andare avanti, ma ha trovato nel passato i ricordi giusti per farmi forza, e andare avanti pur tornando indietro. Continua a leggere

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Quella cosa sul davanzale

Eccoci a un altro venerdì del libro. Arrivo sempre in ritardo (strano eh!!) ma cerco di non perderne neanche uno. Ho appena finito di leggere La ragazza di fuoco, il secondo libro della trilogia degli Hunger Games, ma mi sembra poco adatto al salotto letterario del venerdì, quindi ho fatto un passo indietro. Continua a leggere

I pesci non chiudono gli occhi

Questa settimana sono rimasta senza Vampiretto d’ordinanza, causa chiusura della biblioteca per le vacanze pasquali. Era chiusa solo sabato, ovvio, ma io ho solo quel giorno per andarci. E mi sono anche mangiata un po’ le mani, mannaggia a me che voglio sempre prendere un libro alla volta, così poi ci devo tornare la settimana dopo, a respirare l’odore rassicurante di pagine sfogliate migliaia e migliaia di volte.  Continua a leggere

Vampiretto cambia casa

Questa settimana per il Venerdì del libro di Paola ho letto il secondo libro della serie Vampiretto, il primo purtroppo non è ancora disponibile in biblioteca. Non potete capire che emozione, e quanti ricordi sono saliti a galla. Ed eccomi di nuovo nella mia cameretta, seduta sulla moquette accanto al letto (negli anni ottanta si usava la moquette…non è colpa mia!) con le gambe rannicchiate e gli occhi incollati alle pagine. Brividi di paura, ansia e curiosità, ho provato le stesse sensazioni di anni e anni fa. Solo che ora sono grande, e non posso che guardare lamiolo piccola con tanta tenerezza e un sorriso sulle labbra. Continua a leggere

affilate i canini al Venerdì del libro!!

Care ragazze del Venerdì del libro di Homemademamma, dopo aver lanciato il mio sassolino la settimana scorsa, rilancio questa settimana con un secondo filone a cui ho deciso di dedicare questo appuntamento.

Mi ricordo che da piccola leggevo moltissimo, ma ammetto che i libri rimasti in memoria sono davvero pochi…perciò dedicherei il Venerdì del libro alle letture della mia infanzia. Non so quanto può interessarvi sinceramente, ma ammetto che questa idea mi ha dato un brivido di emozione non indifferente, quindi io lo fo. Se invece pensiate non sia adatto allo spirito del gruppo fatemi sapere, che sono le mie prime settimane e sto cercando di aggiustare il tiro ;).

Bene, quando ero una pischellina babbea di circa 10 anni (credo), non c’erano mica i vampiri figaccioni di Twilight o Vampire Diaries, e manco una gnocca ammazza vampiri come Buffy. Io a dieci anni ammiravo (o meglio adoravo) Vampiretto. Amavo alla follia il suo personaggio, e mi sono sparata tutti i libri della serie. Io che sono una fifona nata, che avevo paura anche a scendere le scale di casa da sola (che casualmente erano sempre buie e si sentivano sempre rumori strani), da piccola sono sempre stata attirata dal brivido e dal sinistro, dal buio e dai cimiteri, dal sangue e dai canini appuntiti. Tutto chiaramente ed esclusivamente in formato cartaceo, che i film di paura poi me li sognavo di notte. Sarà stato un metodo per esorcizzare la paura? Chi lo sa, fatto sta che non ne potevo proprio fare a meno.

E oggi li ho ritrovati i libri di Vampiretto. E me li rileggo tutti! Li terrò fra le mani a breve grazie a quella fantastica invenzione che è il prestito Interbibliotecario. Quindi care mie, abbiate pazienza, e affilate i canini per la prossima settimana!!

Ma come fa a fare tutto?

Scrivo di giovedì, perché domani non avrò tempo e mi dispiacerebbe proprio perdere il mio primo Venerdì del libro. L’idea di Paola di proporre un titolo alla settimana sul suo blog Homemademamma è davvero molto bella. Soprattutto per il fatto che tutti possono partecipare e proporre i libri a loro volta. E lo si capisce anche dal grande seguito e dalle tante proposte che arrivano ogni settimana. Quando si approda al luogo deputato al Venerdì del libro sembra di entrare in un salotto confortevole, dove tutte intorno a un tavolo o  sedute su un divano, si scambiano idee e impressioni letterarie bevendo tè e mangiando biscotti. Un luogo sereno e allegro, con una luce calda, dove tante voci non si sovrastano ma si completano. Io per lo meno me lo immagino così.

Ora, partecipare per me è una sfida (per questo mi piace) perché io qui scrivo praticamente sempre di libri, ma quale scegliere per il salotto del Venerdì? Vorrei dare a quest’iniziativa un senso che sia compiuto sia per Paola e le altre che per il mio blog, e quindi non consigliare libri a caso.

Ho notato che la maggior parte delle amiche del Venerdì del libro sono mamme, tutte in gamba, interessanti, piene di grinta e voglia di condividere. Ho notato che spesso vengono consigliati libri per bambini, perché per una mamma, sono sicura, se si possono fare insieme cose belle come leggere e inventare favole meravigliose, ogni occasione è di sicuro buona.

Io però non sono mamma e non conosco libri per bambini (ma sono sicura colmerò di sicuro questo gap grazie a voi!!). Recentemente mi ha molto colpito un’ammissione della mia capa, quarantenne con bimba di sette anni, che si lamentava del fatto che avendo poco tempo legge solo libri “sicuri”, cioè solo di autori che già conosce e già sa che le piacciono. Io di tempo ne ho per leggere, se non altro le due ore giornaliere di treno, perciò mi piacerebbe fare alle amiche del Venerdì del libro (che immagino super impegnate)  una proposta indecente: ditemi che libri vi piacerebbe leggere, per rilassarvi un po’ magari in quei cinque minuti che la sera (se e quando ci si riesce) prendete per voi stesse, per rilassarvi e per respirare a pieni polmoni. Preferite i gialli, i romanzi d’amore, leggeri o impegnati…ditemi voi. Ogni settimana mi piacerebbe leggere un libro per voi, per vedere se ne vale la pena. Chiaro che la mia opinione non sarà magari uguale alla vostra, ma è pur sempre un’impressione in più che vi può aiutare a scegliere magari autori nuovi, chi lo sa. Non so se può essere una buona idea, fatemi sapere che ne pensate, se vi va.

Questa prima settimana, non avendo ancora spunti, vorrei proporre un libro che parla di una mamma. Ma come fa a fare tutto? di Allison Pearson. Un romanzo leggero e divertente. Per chi è mamma sarà facile ritrovarsi nei panni della protagonista, divisa tra le sue diverse “personalità” di manager, mamma e donna, tutto in una. Una donna che vorrebbe essere perfetta in ogni suo ruolo, con conseguenti sensi di colpa, che dare sempre il massimo non è mai abbastanza. Ammetto che a me ha messo un po’ di ansia…e io ce la farei??

Ma il finale, almeno per me, è comunque rassicurante: una donna non può dimenticare sé stessa e la propria indole, pur provandoci. E io sono sicura che sia vero.