Fai bei sogni

fai bei sogniTorno da un mese e mezzo più che intenso, ricco di novità, emozioni bellissime, tanto lavoro e impegno.

Un mese e mezzo dedicato quasi interamente al progetto miaikea.com, che ovviamente vi invito a visitare, e che ha portato e porta ogni giorno soddisfazioni grandissime e inaspettate.  Senza cercare di dimenticare il lavoro e la vita quotidiana, pur mantenendo costantemente la mente, i piedi e le mani focalizzate su tutt’altro. Continua a leggere

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stanza, letto, armadio, specchio

Io non ti volevo leggere, stanza, letto, armadio, specchio. Già la  copertina mi diceva che non dovevo leggerti; quel bimbo senza vestiti, sereno ma dal sorriso inquieto, che non guarda dritto davanti a sé, verso l’esterno, ma abbassa gli occhi verso un punto nascosto, intimo, circoscritto e a me sconosciuto. Ansia. Continua a leggere

Ma come fa a fare tutto?

Scrivo di giovedì, perché domani non avrò tempo e mi dispiacerebbe proprio perdere il mio primo Venerdì del libro. L’idea di Paola di proporre un titolo alla settimana sul suo blog Homemademamma è davvero molto bella. Soprattutto per il fatto che tutti possono partecipare e proporre i libri a loro volta. E lo si capisce anche dal grande seguito e dalle tante proposte che arrivano ogni settimana. Quando si approda al luogo deputato al Venerdì del libro sembra di entrare in un salotto confortevole, dove tutte intorno a un tavolo o  sedute su un divano, si scambiano idee e impressioni letterarie bevendo tè e mangiando biscotti. Un luogo sereno e allegro, con una luce calda, dove tante voci non si sovrastano ma si completano. Io per lo meno me lo immagino così.

Ora, partecipare per me è una sfida (per questo mi piace) perché io qui scrivo praticamente sempre di libri, ma quale scegliere per il salotto del Venerdì? Vorrei dare a quest’iniziativa un senso che sia compiuto sia per Paola e le altre che per il mio blog, e quindi non consigliare libri a caso.

Ho notato che la maggior parte delle amiche del Venerdì del libro sono mamme, tutte in gamba, interessanti, piene di grinta e voglia di condividere. Ho notato che spesso vengono consigliati libri per bambini, perché per una mamma, sono sicura, se si possono fare insieme cose belle come leggere e inventare favole meravigliose, ogni occasione è di sicuro buona.

Io però non sono mamma e non conosco libri per bambini (ma sono sicura colmerò di sicuro questo gap grazie a voi!!). Recentemente mi ha molto colpito un’ammissione della mia capa, quarantenne con bimba di sette anni, che si lamentava del fatto che avendo poco tempo legge solo libri “sicuri”, cioè solo di autori che già conosce e già sa che le piacciono. Io di tempo ne ho per leggere, se non altro le due ore giornaliere di treno, perciò mi piacerebbe fare alle amiche del Venerdì del libro (che immagino super impegnate)  una proposta indecente: ditemi che libri vi piacerebbe leggere, per rilassarvi un po’ magari in quei cinque minuti che la sera (se e quando ci si riesce) prendete per voi stesse, per rilassarvi e per respirare a pieni polmoni. Preferite i gialli, i romanzi d’amore, leggeri o impegnati…ditemi voi. Ogni settimana mi piacerebbe leggere un libro per voi, per vedere se ne vale la pena. Chiaro che la mia opinione non sarà magari uguale alla vostra, ma è pur sempre un’impressione in più che vi può aiutare a scegliere magari autori nuovi, chi lo sa. Non so se può essere una buona idea, fatemi sapere che ne pensate, se vi va.

Questa prima settimana, non avendo ancora spunti, vorrei proporre un libro che parla di una mamma. Ma come fa a fare tutto? di Allison Pearson. Un romanzo leggero e divertente. Per chi è mamma sarà facile ritrovarsi nei panni della protagonista, divisa tra le sue diverse “personalità” di manager, mamma e donna, tutto in una. Una donna che vorrebbe essere perfetta in ogni suo ruolo, con conseguenti sensi di colpa, che dare sempre il massimo non è mai abbastanza. Ammetto che a me ha messo un po’ di ansia…e io ce la farei??

Ma il finale, almeno per me, è comunque rassicurante: una donna non può dimenticare sé stessa e la propria indole, pur provandoci. E io sono sicura che sia vero.