Kafka sulla spiaggia

HarukiMurakami_kafka    Sono una a cui capita di dare seconde possibilità, soprattutto agli autori che non mi convincono e con i quali non ho avuto il classico “amore a prima lettura”. Per caso, e per fortuna, ad Haruki Murakami ne è toccata addirittura una terza: dopo una lettura non appassionante di Norwegian Wood, ed una a dir poco straziante di 1Q84 (di cui potete trovare memoria qui), è toccato a Kafka sulla spiaggia. Continua a leggere

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I pilastri della terra



Da oggi scrivo per te. Perché so che non vedevi l’ora di leggermi per cogliere nuove sfumature del mio intimo, tu che mi conoscevi così bene. In verità ho sempre scritto consapevole che mi avresti letto, tu che hai sempre amato il mio modo di scrivere nonostante la schiettezza dei contenuti. E allora lo dico meglio: da oggi continueró a scrivere per te. 

I pilastri della terra di Ken Follet mi hanno accompaganata per un lungo e importante tratto della mia vita, e benché per molto tempo non abbia compreso il senso della mia lentezza nel leggerlo e la mia strenua riluttanza a cominciare qualsiasi altro testo, ora il perché mi è chiaro: ció che ha descritto tanto dettagliatamente Follet non è altro che la vita. E in una vita ci sono momenti meravigliosamente felici e pieni di luce ed altri terribilmente cupi e tristi, e spesso questi momenti si intersecano tra loro, rendendo l’esistenza così magica e misteriosa da rimanere un po’ intontiti.

Un libro che ho potuto apprezzare in oltre un anno di lettura, in cui la prima metà è pesata come un macigno, mentre la seconda metà mi è parsa acqua fresca. Ed è così, sempre: non c’è una vita più interessante di altre, ci sono momenti intensi avvolti da lunghi momenti di calma piatta. E io spero di ritornare presto nella bambagia della vita di tutti i giorni, perché a volte alcune esperienze sono più forti di altre.

E niente sarà mai più come prima, nel bene e nel male.

Il giardino d’estate

giardino d'estateCon la pancia piena e almeno due chili in più, alla fine di una due giorni di ingozzo non-stop, vorrei ripensare a questo libro per riportare i piedi per terra e sciogliere un po’ l’atmosfera festiva. Si tratta de Il giardino d’estate, ultimo romanzo della trilogia de Il Cavaliere d’inverno di Paullina Simmons. Continua a leggere

Tempo al tempo

tatianaSono passati due mesi, più o meno. Mesi in cui la mia vita è cambiata, stravolta. Per scelta. Dopo un periodo di insofferenza lavorativa mi sono decisa, e ho cambiato. No, ho sbagliato; in realtà l’insofferenza non era dovuta al lavoro in sé, che ero bravina e capa e colleghe erano più che fantastiche. La mia era vera e propria insofferenza da treno. Quella sensazione di nausea perenne al solo pensiero di affrontare due ore e più di viaggio alla volta, per lavorare meno di otto ore e tornare a casa sfatta, distrutta, incattivita col mondo e con me stessa. Continua a leggere

La Dieta Dukan

Non so se succede anche a voi, ma la mia coordinazione pensiero-azione è praticamente nulla. Anzi, pare che viaggiono su direttrici perfettamente opposte (o è meglio dire parallele, perchè non si incontrano mai?). In queste due settimane di vacanza, mi sono trovata in diversi momenti nelle più svariate circostanze a pensare a frasi da scrivere sui libri che ho letto ultimamente ma di cui non ho ancora parlato. Arrivavano così, spontaneamente, passando come flash accecanti e rapidi, tanto da non riuscire a fermarle, in modo da ricordarle o almeno assaporarle appieno. Continua a leggere

Il Cavaliere d’Inverno

Torno dopo un mese di latitanza con un titolo d’ispirazione evidentemente estiva. A parte l’ironia, non so perché ho smesso di scrivere (ma non di leggere) in questo mese. Non mi andava, e un po’ mi è dispiaciuto. Ma vorrei evitare di inserire un motivo d’ansia al blog, visto che ne sono permeata ogni giorno grazie al mio carattere così fermo e deciso, perciò ho deciso che il bello di avere un posto in cui scrivere, di libri e di pensieri che passano per la testa, è proprio il fatto che lo si può fare senza ansie. Senza scrivere per forza, fare numeri per forza. Solo passione e voglia di scrivere, quando c’è. Continua a leggere