Come lacrime nella pioggia

come lacrime nella pioggiaL’India mi rincorre, almeno nei libri. Mi cade addosso sempre per caso, ed è sempre una scoperta.
Questa volta mi è scivolata tra le mani grazie a Sofia Domino, autrice del romanzo Come lacrime nella pioggia, che punta i riflettori sulla condizione femminile in India. Continua a leggere

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Nebbia – Scones salati

nebbiaNebbia di Ivano Mingotti è un romanzo difficile, sospeso, veloce eppure irrimediabilmente statico. Almeno questo è quello che ho sentito. Addentrarsi nella Nebbia di Ivano non è facile; è fredda, irrigidisce, e sconforta. Ma non solo. Continua a leggere

Brianza night blues

la pongaMi piace leggere cose nuove: sono sempre felice di raccogliere consigli e pareri su autori o titoli sconosciuti, per aprire la mente e conoscere nuove storie. Sono quindi contenta di ricevere mail di scrittori emergenti, che vogliono farsi conoscere e leggere, soprattutto quando ne vale davvero la pena. Ringrazio quindi lo scrittore Alessandro Noseda, per avermi fatto conoscere La Ponga Edizioni, giovane casa editrice indipendente che mi ha affascinato subito. Continua a leggere

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

il centenarioSono libera. Mi sento libera. Come dopo aver scalato una montagna ed averla ridiscesa, dopo un lungo viaggio durato un anno, un’impresa per me epica, intensa e stimolante conclusa con successo e che porta con se una scia di profonda soddisfazione e senso di pienezza. Continua a leggere

Il dilemma del Chronological reader


foto-19A rieccomi. Con un dilemma che mi attanaglia da mesi. Perché sarò sì impegnata col nuovo lavoro, che raggiungo in macchina, e quindi sarà anche vero che mi è stato tolto il tempo per leggere che avevo in treno (guadagnandone peraltro in tempo per le altre quisquiglie quotidiane, tipo cenare ad un orario decente), ma è altrettanto vero che il problema principale è questo: sto leggendo un libro esattamente da maggio 2013…e non l’ho ancora finito. Continua a leggere

Le braci

le braciOgnuno di noi ha delle certezze nel campo dei gusti letterari. Qualcuno preferisce i gialli, altri il fantasy, altri ancora i saggi. Tanto per fare degli esempi. Io per esempio so bene anche cosa non mi piace: le descrizioni. Le descrizioni nei libri mi provocano quel senso di smarrimento tipico di quando si perde il filo del discorso. Non capisco più niente quando ci sono di mezzo le descrizioni, muoio di noia, soprattutto se riguardano la natura e gli ambienti, meno con le persone e i loro aspetti psicologici. Ci sono casi, anche tra i miei libri preferiti, in cui ho letteralmente fatto finta di leggere le pagine che si dilungavano nelle descrizioni, facendo scorrere velocemente gli occhi, per passare direttamente all’azione. Questa era una mia certezza, fino a ieri. Continua a leggere