La verità sul caso Harry Quebert

20140728-135522-50122093.jpgInsonnia. Di quella potente che ti tiene ad occhi spalancati nelle ore più lunghe della notte. Mi giro e mi rigiro nel letto per un numero imprecisato di volte, la stanchezza sfinisce il mio corpo ma non la mia mente, vigile, sveglia. Troppo. Continua a leggere

Splendore

splendoreMolti anni fa ho incontrato una psicologa. Durante il nostro primo incontro, alla fine di una conversazione di cui non ricordo il contenuto, avevo già capito tutto. E quel tutto l’ho riassunto in una frase che ancora oggi ricordo così bene come se fosse ieri: “lei mi piace, ma non mi piace quello che dice”. Continua a leggere

Le braci

le braciOgnuno di noi ha delle certezze nel campo dei gusti letterari. Qualcuno preferisce i gialli, altri il fantasy, altri ancora i saggi. Tanto per fare degli esempi. Io per esempio so bene anche cosa non mi piace: le descrizioni. Le descrizioni nei libri mi provocano quel senso di smarrimento tipico di quando si perde il filo del discorso. Non capisco più niente quando ci sono di mezzo le descrizioni, muoio di noia, soprattutto se riguardano la natura e gli ambienti, meno con le persone e i loro aspetti psicologici. Ci sono casi, anche tra i miei libri preferiti, in cui ho letteralmente fatto finta di leggere le pagine che si dilungavano nelle descrizioni, facendo scorrere velocemente gli occhi, per passare direttamente all’azione. Questa era una mia certezza, fino a ieri. Continua a leggere

Gli effetti secondari dei sogni

gli-effetti-secondari-dei-sogniNon siamo sempre noi a scegliere i libri da leggere. A volte sono loro che trovano noi, a me è successo in questo caso. Gli effetti secondari dei sogni di Delphine de Vigan mi è stato letteralmente messo tra le mani, al suono di: toh, tienlo tu che almeno lo leggi. E così è stato. Come dire, dal cotto e mangiato si passa al dato e letto. Continua a leggere

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta

lo zenCome ho raccontato in un post precedente (esattamente in questo qui) mio fratello ha compiuto 18 anni a settembre, e sono stata alquanto in pena sulla scelta del libro da regalargli. Dopo aver vagliato i molti consigli di amici e colleghi, preziosissimi, ho optato per  Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig. Continua a leggere

Come un romanzo

come un romanzoNon davo davvero due lire, come si suol dire, al piccolo saggio di Daniel Pennac, Come un romanzo. Ne ho sempre ascoltate le lodi con riluttanza, annebbiata in effetti dal troppo successo che ha riscosso, dalla copertina gialla poco accattivante e dalla presunzione che i saggi di solito sono pesanti almeno quanto una fetta di pandoro ricoperta, letteralmente, di mascarpone (per restare in tema natalizio, valà!). Colpevole anche di aver pensato di aver colto tutto ciò che c’era da sapere sul libro avendo letto in diverse occasioni, e su diversi suporti, le 10 regole imprescindibili del lettore. Ma che errore madornale. Continua a leggere

Cuore di Ghiaccio

Il bello di leggere un sacco di libri, e di scriverci sopra, è che poi incontri moltissima gente con la tua stessa passione che ti consiglia nuovi titoli. E come mi piace divorare romanzi così adoro raccogliere tutti i consigli, e creare una lista sempre più lunga di libri da leggere, per poter scegliere di volta in volta e sapere già quale sarà il prossimo che prenderò in mano. Se poi i titoli consigliati sono di autori a me sconosciuti, ancora meglio. Mi piace scoprire nuovi scrittori, e capire se ho gli stessi gusti della persona che me li ha presentati.  Continua a leggere