mare al mattino

 Ci sono deserti e mari e oceani. Spazi infiniti, vuoti pieni di desideri, paure, attese. 
Ci sono persone obbligate ad affrontare tali distese per raggiungere un altrove fatto di speranza, fede, ignoto. Altre decidono volontariamente, spinte dalla stessa ricerca. La libertà, la voglia di riuscire, la sopravvivenza.
Vite in cui speranza e disperazione cieche si confondono, si mescolano tra le dune e le onde, dove finisce il deserto, dove finisce il mare.

Chi guarda ai margini respinge, non capisce, la sete, la fame. Di un luogo che si vorrebbe poter chiamare casa. Da un luogo che si vorrebbe poter chiamare ancora casa.

C’è chi affronta tutto questo fisicamente, li chiamiamo stanieri o immigrati, più spesso profughi, ancor peggio clandestini. Ma c’è anche chi sentiamo più vicino a noi, che questo viaggio lo compie con la mente: spazi infiniti di solitudine incompresione e disperazione magistralmente  celate dietro un’apparenza forzata, eppur così rassicurante, per quelli che sono gli altri.

Così lontani, eppur forse così vicini.

Come lacrime nella pioggia

come lacrime nella pioggiaL’India mi rincorre, almeno nei libri. Mi cade addosso sempre per caso, ed è sempre una scoperta.
Questa volta mi è scivolata tra le mani grazie a Sofia Domino, autrice del romanzo Come lacrime nella pioggia, che punta i riflettori sulla condizione femminile in India. Continua a leggere

Quattro etti d’amore, grazie – Arrosto con le patate

quattro-etti-d-amore-grazie-flipback-r_copertina_piatta_fo_flipL’avevo preannunciato: il momento in cui mi sarei cimentata con la lettura di un flipback.
E devo dire che, come previsto, non mi sono innamorata di questo formato; difficile da fruire, da tenere in mano, da sfogliare. Il mio plauso per l’azzardo e la ventata di novità, ad ogni modo, rimane inalterato. Continua a leggere

Splendore

splendoreMolti anni fa ho incontrato una psicologa. Durante il nostro primo incontro, alla fine di una conversazione di cui non ricordo il contenuto, avevo già capito tutto. E quel tutto l’ho riassunto in una frase che ancora oggi ricordo così bene come se fosse ieri: “lei mi piace, ma non mi piace quello che dice”. Continua a leggere

Fai bei sogni

fai bei sogniTorno da un mese e mezzo più che intenso, ricco di novità, emozioni bellissime, tanto lavoro e impegno.

Un mese e mezzo dedicato quasi interamente al progetto miaikea.com, che ovviamente vi invito a visitare, e che ha portato e porta ogni giorno soddisfazioni grandissime e inaspettate.  Senza cercare di dimenticare il lavoro e la vita quotidiana, pur mantenendo costantemente la mente, i piedi e le mani focalizzate su tutt’altro. Continua a leggere

Italiani di domani

italiani di domaniHo compiuto 30 anni a novembre. Lo stesso mese in cui ho stravolto la mia vita, iniziando un lungo e difficile viaggio verso l’acquisizione di una nuova professionalità lavorativa. Dopo la laurea mi ero detta solennemente: gioisci e respira, perché non dovrai più studiare e dare esami nella tua vita. E lo so, che si dice che gli esami nella vita non finiscono mai, ma a me ha sempre intimidito quel  momento in cui un professionista della materia, il docente, ti siede di fronte giudicando il tuo grado di sapere in maniera così sfrontata e diretta.  Continua a leggere