Certezze e I Gillespie

Ognuno ha la sua lista di certezze. Corta o lunga che sia. Nella mia, in ordine sparso, si trovano tra gli altri i seguenti punti:

. arrivo sempre in ritardo. Io ci provo ad essere puntuale, ma evidentemente il mio orologio interno è tarato minimo un quarto d’ora avanti, non importa che ci sia l’orario solare o legale. Sempre e comunque.

. imparare a convivere con l’imprevisto; qualunque programma io faccia, non sarà mai lineare. Succede sempre qualcosa nel mezzo. Che sia rimanere chiusi nel bagno dell’ufficio o in ascensore, oppure non trovare mai una strada al primo colpo, se posso complicarmi un po’ la vita, io lo faccio. Ma, dopo anni e dopo essermi messa il cuore in pace per evitare incazzature, mi faccio anche un sacco di risate!!

. le mie amiche. Quelle che ti hanno aiutato a crescere, che hanno condiviso gli anni peggiori e le paranoie peggiori, ma anche i momenti migliori, quelli in cui le risate sono grasse e piene, possibilmente sguaiate e con la A aperta, come mai con nessun altro mi succede. Quelle amiche che anche se abiti in città diverse o in paesi diversi, quando ti vedi è tutto come prima. Quelle amiche che ti dicono le cose in faccia, che possono essere d’accordo con te oppure no sulle scete che fai o che farai, ma che ci sono. Ci sono sempre. Nel mio cuore, nella testa, e nella vita vera. Una certezza, vera, e guai a chi me le tocca (la certezza e le amiche).

In questi giorni ho aggiunto alla mia lista di certezze anche i libri Neri Pozza. Ne ho letti diversi recentemente, e non ce n’è uno che non mi sia piaciuto, o che non mi abbia convinto. Per questo Venerdì del libro vi porto I Gilliespie di Jane Herris.

Un volume dalla mole imponente, che si legge di volata. Si respira arte, nella Glasgow dell’Esposizione Universale, nei salotti e atelier di pittori, nelle strade di fine ottocento. Un ritratto impeccabile dei personaggi, dove c’è spazio anche per il lettore, per cogliere il non detto e non scritto, ma così evidente col senno di poi. Uno di quei libri che è bello sfogliare, non leggere in formato elettronico, perchè una volta concluso rimane il gusto di sfogliare all’indietro le pagine, per ripercorrere la storia e assaporarla nuovamente con sfumature nuove.

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4 thoughts on “Certezze e I Gillespie

  1. bella recensione, mi piacciono quei libri che torni indietro a risfogliare per riassaporare dopo averli letti voracemente… ciao!

  2. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: “A sud del confine, a ovest del sole”

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