Una storia nera

una storia nera Ci sono libri che ti prendono per la trama: ti incollano alle pagine una dietro l’altra e ne vuoi sempre di più, vuoi sapere, finire la storia, vedere come va a finire. Poi ci sono quei libri in cui la trama scompare, sovrastata da una prosa possente e meravigliosa, e questi libri hanno lo stesso potere attrattivo dei primi. Ammetto che la mia preferenza spesso però volge sui secondi: mi piacciono le parole e le frasi, più delle storie. Per non parlare del potere che ha su di me la punteggiatura, questa sottovalutata. Antonella Lattanzi con il suo Una storia nera ha ampiamente soddisfatto questa mia preferenza. Continua a leggere

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Di rabbia e di vento

robecchiSulla scia della rinata volontà di scoprire scrittori italiani, mi sono avvicinata ad Alessandro Robecchi e al sui Di rabbia e di vento. E il mio giudizio cala stranamente conciso: carino. Continua a leggere

La verità sul caso Harry Quebert

20140728-135522-50122093.jpgInsonnia. Di quella potente che ti tiene ad occhi spalancati nelle ore più lunghe della notte. Mi giro e mi rigiro nel letto per un numero imprecisato di volte, la stanchezza sfinisce il mio corpo ma non la mia mente, vigile, sveglia. Troppo. Continua a leggere

Nebbia – Scones salati

nebbiaNebbia di Ivano Mingotti è un romanzo difficile, sospeso, veloce eppure irrimediabilmente statico. Almeno questo è quello che ho sentito. Addentrarsi nella Nebbia di Ivano non è facile; è fredda, irrigidisce, e sconforta. Ma non solo. Continua a leggere

Brianza night blues

la pongaMi piace leggere cose nuove: sono sempre felice di raccogliere consigli e pareri su autori o titoli sconosciuti, per aprire la mente e conoscere nuove storie. Sono quindi contenta di ricevere mail di scrittori emergenti, che vogliono farsi conoscere e leggere, soprattutto quando ne vale davvero la pena. Ringrazio quindi lo scrittore Alessandro Noseda, per avermi fatto conoscere La Ponga Edizioni, giovane casa editrice indipendente che mi ha affascinato subito. Continua a leggere

Il gioco di ripper

isabel-allende-il-gioco-di-ripperNon sono una grande fan di Isabel Allende. Non perché non la apprezzi, ma perché non ho letto molti suoi libri. Sono a quota due, ed entrambi non sono annoverati tra i suoi best sellers. Il primo che ho letto è stato l’Isola sotto il mare: lento lentissimo all’inizio, mi ha costretto a forzarne la lettura fino almeno a metà libro, per poi scivolare veloce in un sorso d’acqua. Bello, bello, ma incostante nel ritmo.  Continua a leggere