Nelle terre estreme

 Mi ha sempre affascinato la storia di Chris McCandless, forse perché porta ad uscire dalla quotidianità a volte ritenuta normale e noiosa, e spinge a porsi quelle domande che hanno assillato mente e discorsi ormai lontani di anni e che non hanno mai trovato una vera e plausibile risposta, proprio per la loro natura alta e filosofica.

Qual è il mio scopo? Il mio posto nel mondo? Come posso lasciare il segno? Non lo so se Chris si sia fatto esattamente queste domande, ma dal libro Nelle terre estreme di Krakauer, che ne ripercorre il viaggio verso l’Alaska selvaggia e poi la sua permanenza e tragica fine, è evidente la volontà di affrontare un viaggio che sia spirituale e non solo fisico. La simpatia e l’affetto che ha lasciato nei suoi compagni di viaggio sono lo specchio di un ragazzo evidentemente sensibile, riflessivo e socievole, che non si accontentadi indugiare   mentalmente sul significato della vita ma trasforma questa ricerca in qualcosa di più, in un viaggio pericoloso e proprio per questo tremendamente affascinante.

E per questo la sua storia affascina e magnetizza: vuoi sapere come ha fatto, 100 giorni nell’Alaska selvaggia da solo, vivendo solo di caccia e delle sue forze. La curiosità diventa quasi morbosa, perché lui ha avuto un coraggio che non è della maggior parte della gente: ha trasformato le sue idee in realtà, ha avuto coerenza e determinazione, non si è lnciato nel vuoto ma si è preparato, e nonostnte questo purtroppo è stato sopraffatto, dall vita e dalla natura, che hanno entrambe regole che vanno rispettate.

Un libro ben scritto, interessante e dettagliato, in cui non ci sono risposte ma emozioni, vibrazioni, e infine comprensione e pace.

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Il dilemma del Chronological reader


foto-19A rieccomi. Con un dilemma che mi attanaglia da mesi. Perché sarò sì impegnata col nuovo lavoro, che raggiungo in macchina, e quindi sarà anche vero che mi è stato tolto il tempo per leggere che avevo in treno (guadagnandone peraltro in tempo per le altre quisquiglie quotidiane, tipo cenare ad un orario decente), ma è altrettanto vero che il problema principale è questo: sto leggendo un libro esattamente da maggio 2013…e non l’ho ancora finito. Continua a leggere

Maggiorenne

Per dire che domani mio fratello diventa maggiorenne. Tremore intenso alle ginocchia e occhi lucidi, nel ricordare come fosse ieri la sensazione (orribile) di quando l’ho visto per la prima volta dal vetro della nursery, settimino gracilino con un carico di colpe immeritato sulle spalle, e quella invece (meravigliosa) di quando l’ho preso in braccio per la prima volta al momento di portarlo a casa, piccolo batuffolo da cui sono volati via tutti i pesi con un soffio di vento e un bacio dato sulla piccola guancia morbidissima. Amore pieno, grandissimo, vero. Continua a leggere