Intervista col vampiro

 Ci sono libri
che non si penserebbe mai di leggere; ma non sempre si segue il pensiero: a volte c’è bisogno di ascoltare il cuore. Il mio cuore in questi mesi ha bisogno di certezze, niente sorprese, niente scherzi. Niente colpi di scena. Solo la sicurezza che tutto è come lo conosci. Camminare su un terreno stabile, dove tutto si puó controllare: anche (e soprattutto) le emozioni. Continua a leggere

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Le braci

le braciOgnuno di noi ha delle certezze nel campo dei gusti letterari. Qualcuno preferisce i gialli, altri il fantasy, altri ancora i saggi. Tanto per fare degli esempi. Io per esempio so bene anche cosa non mi piace: le descrizioni. Le descrizioni nei libri mi provocano quel senso di smarrimento tipico di quando si perde il filo del discorso. Non capisco più niente quando ci sono di mezzo le descrizioni, muoio di noia, soprattutto se riguardano la natura e gli ambienti, meno con le persone e i loro aspetti psicologici. Ci sono casi, anche tra i miei libri preferiti, in cui ho letteralmente fatto finta di leggere le pagine che si dilungavano nelle descrizioni, facendo scorrere velocemente gli occhi, per passare direttamente all’azione. Questa era una mia certezza, fino a ieri. Continua a leggere

L’arte di guardare l’arte

arte di guardare arteNatale non è veramente Natale se sotto l’albero non ci sono dei libri. E lo scorso anno sono stati “pochi” ma buoni. Tanto che, visto anche il cambiamento delle mie abitudini avvenuto negli ultimi mesi, si leggono o piano piano o lasciando passare qualche giorno tra un autore e l’altro. Continua a leggere