Il talismano

il talismanoNon so da dove cominciare per esprimere la sensazione che mi ha lasciato Il talismano di Stephen King e Peter Straub. Ho cominciato questo immenso tomo spinta da sentimenti contrastanti che scivolavano tra la delusione derivante dalla lettura di It e la speranza che la stessa fosse dovuta ad un momento sbagliato del mio approccio a questo autore. Perché Stephen King non può non piacerti, piace a tutti, è osannato in tutto il mondo, mi dicevo. E invece. Continua a leggere

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Una storia nera

una storia nera Ci sono libri che ti prendono per la trama: ti incollano alle pagine una dietro l’altra e ne vuoi sempre di più, vuoi sapere, finire la storia, vedere come va a finire. Poi ci sono quei libri in cui la trama scompare, sovrastata da una prosa possente e meravigliosa, e questi libri hanno lo stesso potere attrattivo dei primi. Ammetto che la mia preferenza spesso però volge sui secondi: mi piacciono le parole e le frasi, più delle storie. Per non parlare del potere che ha su di me la punteggiatura, questa sottovalutata. Antonella Lattanzi con il suo Una storia nera ha ampiamente soddisfatto questa mia preferenza. Continua a leggere

Piccoli suicidi tra amici

piccoli suicidi tra amici Spesso accetto consigli sulle letture da affrontare; mi piace pensare che se qualcuno mi indica un libro che gli è piaciuto significa che un po’ ci tiene (a me e al libro), e mi piace immaginare di sfogliare le pagine e trovare anche quella persona e conoscerla meglio, perché in fondo quando ti piace un libro è perché qualcosa risuona dentro: la trama, una parola, un certo tipo di punteggiatura, una o tutte insieme.  Continua a leggere

Nelle terre estreme

 Mi ha sempre affascinato la storia di Chris McCandless, forse perché porta ad uscire dalla quotidianità a volte ritenuta normale e noiosa, e spinge a porsi quelle domande che hanno assillato mente e discorsi ormai lontani di anni e che non hanno mai trovato una vera e plausibile risposta, proprio per la loro natura alta e filosofica. Continua a leggere

Kafka sulla spiaggia

HarukiMurakami_kafka    Sono una a cui capita di dare seconde possibilità, soprattutto agli autori che non mi convincono e con i quali non ho avuto il classico “amore a prima lettura”. Per caso, e per fortuna, ad Haruki Murakami ne è toccata addirittura una terza: dopo una lettura non appassionante di Norwegian Wood, ed una a dir poco straziante di 1Q84 (di cui potete trovare memoria qui), è toccato a Kafka sulla spiaggia. Continua a leggere