I pilastri della terra



Da oggi scrivo per te. Perché so che non vedevi l’ora di leggermi per cogliere nuove sfumature del mio intimo, tu che mi conoscevi così bene. In verità ho sempre scritto consapevole che mi avresti letto, tu che hai sempre amato il mio modo di scrivere nonostante la schiettezza dei contenuti. E allora lo dico meglio: da oggi continueró a scrivere per te. 

I pilastri della terra di Ken Follet mi hanno accompaganata per un lungo e importante tratto della mia vita, e benché per molto tempo non abbia compreso il senso della mia lentezza nel leggerlo e la mia strenua riluttanza a cominciare qualsiasi altro testo, ora il perché mi è chiaro: ció che ha descritto tanto dettagliatamente Follet non è altro che la vita. E in una vita ci sono momenti meravigliosamente felici e pieni di luce ed altri terribilmente cupi e tristi, e spesso questi momenti si intersecano tra loro, rendendo l’esistenza così magica e misteriosa da rimanere un po’ intontiti.

Un libro che ho potuto apprezzare in oltre un anno di lettura, in cui la prima metà è pesata come un macigno, mentre la seconda metà mi è parsa acqua fresca. Ed è così, sempre: non c’è una vita più interessante di altre, ci sono momenti intensi avvolti da lunghi momenti di calma piatta. E io spero di ritornare presto nella bambagia della vita di tutti i giorni, perché a volte alcune esperienze sono più forti di altre.

E niente sarà mai più come prima, nel bene e nel male.

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Come lacrime nella pioggia

come lacrime nella pioggiaL’India mi rincorre, almeno nei libri. Mi cade addosso sempre per caso, ed è sempre una scoperta.
Questa volta mi è scivolata tra le mani grazie a Sofia Domino, autrice del romanzo Come lacrime nella pioggia, che punta i riflettori sulla condizione femminile in India. Continua a leggere

La verità sul caso Harry Quebert

20140728-135522-50122093.jpgInsonnia. Di quella potente che ti tiene ad occhi spalancati nelle ore più lunghe della notte. Mi giro e mi rigiro nel letto per un numero imprecisato di volte, la stanchezza sfinisce il mio corpo ma non la mia mente, vigile, sveglia. Troppo. Continua a leggere

Le vergini suicide

le vergini suicideDovrei leggere solo di arcobaleni e palloncini colorati. Perché in uno stato d’animo come il mio, in cui tutto è difficile ma senza una ragione, non dovrei appesantirmi ulteriormente. Eppure, per quella malsana logica inspiegabile che mi rende ansiosa e scontrosa in quello che la maggior parte della gente definisce come ” il periodo più bello della mia vita”, o meglio così dovrebbe essere- dicono, mi ritrovo a leggere libri tutt’altro che dolci, dalla potenza sconvolgente e disarmante. Continua a leggere

Quattro etti d’amore, grazie – Arrosto con le patate

quattro-etti-d-amore-grazie-flipback-r_copertina_piatta_fo_flipL’avevo preannunciato: il momento in cui mi sarei cimentata con la lettura di un flipback.
E devo dire che, come previsto, non mi sono innamorata di questo formato; difficile da fruire, da tenere in mano, da sfogliare. Il mio plauso per l’azzardo e la ventata di novità, ad ogni modo, rimane inalterato. Continua a leggere

Nebbia – Scones salati

nebbiaNebbia di Ivano Mingotti è un romanzo difficile, sospeso, veloce eppure irrimediabilmente statico. Almeno questo è quello che ho sentito. Addentrarsi nella Nebbia di Ivano non è facile; è fredda, irrigidisce, e sconforta. Ma non solo. Continua a leggere