La vergine azzurra

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In questo periodo non ho voglia di fare niente: sono scontrosa, annoiata, stanca. Soprattutto non ho voglia di avere a che fare con le persone, e nel mio lavoro, in cui il telefono squilla ogni due minuti e il contatto con il pubblico è d’obbligo, non è certo una passeggiata.

L’unica consolazione che riesco a trovare in questo stato di perenne irritazione – manco a dirlo – sono i libri.
Leggere mi fa dimenticare me stessa e ció che ho intorno, mi trasporta in una realtà parallela dove non sono più io, in cui vedo e provo ció che i personaggi mi trasmettono, e tutto torna tranquillo.
Cerco quindi letture che mi appassionino e mi travolgano per dimenticare il presente, come si fa a volte con alcuni vizi, per trovare pace e conforto – per me, ma anche un po’ per gli altri.
Con Tracy Chevalier sapevo andare sul sicuro. La vergine azzurra è il suo primo romanzo e sono rimasta colpita dalla capacità di gestione di intreccio e narrazione: un romanzo interessante, ben scritto e scorrevole.
Di quelli che mi hanno fatto dimenticare di essere acida col mondo, almeno per mezza giornata.

Forse mi conviene cominciare infretta il prossimo.

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2 thoughts on “La vergine azzurra

  1. allora ti suggerisco il prossimo, ad-hoc per risollevare gli animi più rabbuiati (lo sto leggendo in questi giorni): ‘piccoli suicidi tra amici’ di paasilinna. cult.

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