L’arte di guardare l’arte

arte di guardare arteNatale non è veramente Natale se sotto l’albero non ci sono dei libri. E lo scorso anno sono stati “pochi” ma buoni. Tanto che, visto anche il cambiamento delle mie abitudini avvenuto negli ultimi mesi, si leggono o piano piano o lasciando passare qualche giorno tra un autore e l’altro.

In queste settimane mi sono accompagnata a Philippe Daverio e al suo L’arte di guardare l’arte; una raccolta di tutti i suoi articoli sfornati per Art e Dossier da quando è diventato direttore della rivista.

Un’esperienza piena e ricca di ricordi e reminiscenze universitarie, cullata e ricondotta in un territorio tanto conosciuto e naturale quanto ormai per me lontano. È stato come fare una gita alla pasticceria più famosa della città, sedermi accanto a Daverio, al tavolino più grande, ed ordinare tutti i dolci del negozio. Tutti. Uno o più di ogni tipo.

E così, mi ritrovo in quel salotto cultural/culinario, in cui Philippe Daverio disquisisce su temi deliziosamente artistici davanti a una pietanza succulenta, come in una puntata di uno dei suoi programmi televisivi a mio parere più riusciti. Spazia dall’arte classica e gotica a quella contemporanea, senza filo conduttore, a ruota libera. Un tema diverso, un articolo diverso, per ogni pagina. E io insieme a lui mi abbuffo con foga e con tremendo piacere di artisti noti e dipinti a me cari, mangiando con gusto i pasticcini più famosi e conosciuti, ma che danno sempre grande soddisfazione. Rallento invece, e scopro gusti nuovi, affilando e arrotolando le papille gustative, meditando e approfondendo artisti nuovi, sconosciuti e appena accennati.

Esco dalla pasticceria con Philippe Daverio sottobraccio, sfinita e soddisfatta dalla mirabolante mangiata. E mi congedo da lui, ringraziandolo per questa esperienza davvero intensa, che mi ha riportato al mio mondo e al mio amore per un attimo, conscia ancora una volta di come non intendo sporcare la mia passione ma mantenerla pura e intatta, e quindi meno pragmatica, ma non per questo meno reale.

Esco dalla pasticceria e penso: che mangiata! E anche che, se trovassi più libri che mi riempissero così tanto e così in fretta, non avrei bisogno di mangiare tanto cioccolato!

Annunci

One thought on “L’arte di guardare l’arte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...