Crisi di astinenza

Io lo sapevo che non era tutto oro quello che luccicava. Sapevo che tessere lodi continue sul mio amato Kindle sarebbe stato controproducente, perchè la perfezione tecnologica è legata indissolubilmente all’imperfezione umana. In questo caso, la mia. Succede che ieri sera ho preso il treno per tornare a casa. Tardissimo. Con aggiunta di treno in ritardissimo. Beh, poco male, ho pensato. Ho il mio bellissimo Kindle pieno di libri meravigliosi, e non vedo l’ora di sapere se Alexander andrà in prigione per omicidio, sono solo al 50% del romanzo, magari riesco ad arrivare al 60.

E invece NO. Ho lasciato il mio adorato in ufficio. IN UFFICIO. Potete capire l’orrore di un’affermazione simile, ed essere solidali con la mia disperazione? Seduta sul treno più in ritardo della storia (ma ce ne sono a bizzeffe ultimamente), ho avuto una mini crisi isterica accompagnata da un rovisto aggressivo di tutti i pertugi della mia borsa, nella speranza che il mio piccolo gingillo porta e-book fosse rimasto intrappolato sotto scontrini di pranzi consumati mesi fa, fozzolettini scaniggiati, ludicalabbra e cicche spiaccicate sciolte e spolverate di tabacco (non so voi, ma le cicche vaganti nei taschini sono un must have delle mie borse, non so come e perchè). Ma…NIENTE. Mi sono dovuta arrendere all’evidenza, per poi crollare in un sonno irrequieto e tristissimo, quello del: vorrei leggere ma non posso.

Ma il vero problema si è posto questa mattina. Cavoli come posso fare un viaggio senza libro? Che non vuol dire necessariamente leggere, ma avere la possibilità di farlo. E allora, ho deciso di recuperare un volume dalla mia adorata libreria, che potete ammirare nella foto sopra. Ora, quale libro scegliere? Perchè non mi piace leggere più libri contemporaneamente, ma neanche non poter leggere affatto (mannaggia a me!). Sono una da un libro alla volta e in fretta. Non riesco a leggere più storie contemporaneamente, perchè mi ci immergo e me ne abbuffo, non posso avere più cose per le mani, non mi piace fare confusione. Quindi, la mia scelta è caduta su un volumino di poche pagine, scritto grande, che speravodi finire nel giro del viaggio di andata.

Ho cominciato Come un romanzo di Daniel Pennac, testo sempre e volutamente (vai a capire perché??!!) messo da parte e mai considerato. E sul suo contenuto e le mie emozioni a riguardo mi dilungherò poi, in un post dedicato. Il punto è che non l’ho finito. E ora che mi aspetta il viaggio di ritorno…quale dei due libri prendere in mano? quello cartaceo o quello in formato tecnologico?? Vado avanti a seguire le letture a voce alta del professore, o scopro se Alexander verrà arrestato?? Eh, questi si che son problemi.

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