Quo Vadis?

Eccomi!! Torno dopo poco più di due settimane di latitanza, davvero serena. Forse ne avevo proprio bisogno: dopo la saga di Hunger Games, di cui mi sono abbuffata in pochi giorni, e lo scombussolamento emotivo provocato da Le ceneri di Angela, ho avuto bisogno di prendere le cose con calma, metabolizzare e anche un po’ riposare.

In effetti in questo periodo dell’anno non sono proprio un fiore; il primo caldo (anche se ammetto che quest’anno non si può ancora definire tale) mi butta a terra letteralmente. Se poi aggiungiamo i “lievi” sbalzi di temperatura a cui sono sottoposta prendendo il treno, in cui sembra non ci sia via di mezzo tra il caldo caraibico d’inverno e il freddo polare in estate, i cali di pressione sono assicurati.

In questo paio di settimane quindi ammetto di aver letto con meno foga, giusto il tempo di un paio di fermate, prima di cadere dormiente in stile “coma profondo”, in cui mancava solo la bollicina dal naso e la bava alla bocca. E, se all’inizio questo leggere a singhiozzo e a piccoli morsi mi creava qualche ansia, col senno di poi ammetto che è stata una goduria. Mi sembra di aver riacquistato una sorta di equilibrio, che troppo stroppia, e gli eccessi non sono mai sani, neanche leggere troppo.

E soprattutto mi sono crogiolata tra le pagine di un libro meraviglioso, un vero Capolavoro con la C maiuscola: Quo Vadis? di Henryk Sienkiewicz.

Ora, se questo libro fosse stato scritto da un italiano, sono sicura rientrerebbe nella letteratura che si insegna a scuola, e d’altra parte questo autore polacco si è meritato il Premio Nobel per la letteratura nel 1905. E non mi capacito di come non mi sia stato consigliato nei miei anni liceali. A parte che Petronio, uno dei protagonisti, è uno dei miei autori latini preferiti, perché (chevvelodicoafare!!) descrive pietanze fantasmagoriche, vere opere d’arte culinarie, nella cena di Trimalcione, ma l’intera storia e i vari personaggi sono perfettamente caratterizzati.

E si trova tutto in questo libro; l’amore e la fede cristiana contro la lascivia e le atrocità dell’ultima Roma pagana, personaggi falsi furbi e adulatori contro altri puri onesti e pii, la lotta del bene contro il male. Senza dimenticare scene di turpe tragedia, che personalmente ho trovato meravigliose, in cui non viene risparmiata neanche una goccia di sangue sotto il folle incitamento del popolo romano.

Grazie quindi Marina, per avermi consigliato questo libro stupendo, che – lo ammetto – mai nella mia vita avrei pensato di leggere.

Per la cronaca: mi piacerebbe anche vedere il film del 1951, ma non so se sono pronta…non sarà un polpettone?? Aspetto ragguagli da chi ne ha avuto il coraggio…

 

Annunci

7 thoughts on “Quo Vadis?

  1. Non avevo dubbi sul fatto che ti sarebbe piaciuto. Il film l’ho visto diverse volte,nel periodo di Pasqua lo facevano sempre alla TV e forse la mia nonna mi portò a vederlo al cinema (o erano i 10 comandamenti! boh è passato mezzo secolo). Comunque, devi aspettare che rientri in un qualche palinsesto per vederlo poichè non ci sono cassette o dvd disponibili. Ti dico questo perchè volevo farlo vedere a Giovanni, dato che al tempo del liceo si rifiutò di leggere il libro . Trovammo solo un dvd in inglese al modico prezzo di 45 euro. Ovviamente non lo comprai così mi lessi il libro al posto di Giovanni. IL film è il classico colossal americano si deve vedere almeno una volta come “Via col vento” Ciao

  2. Grazie Marina, vorrà dire che se mi capiterà di incontrare facendo zapping il film, sarà destino e quindi lo guarderò!! è che lo associo a Ben-Hur, che ammetto non ho m ai visto tutto ma nel mio immaginario riveste il primo premio Colossal (leggi polpettone di 3 ore abbondanti, lento e dai colori scialbi). Ma forse questa volta avendo letto la storia, riuscirò a canalizzare meglio l’attenzione, per vedere le affinità o meno tra il libro e la trasposizione cinematografica!!

  3. Non ho letto il libro, dovrei farlo, ma ho visto il film varei volte e mi piace molto, ma io sono abbastanza appassionata di colossal un pò pesanti ambientati nell’antica roma e quindi non faccio tanto testo!;) Ad ogni modo se ti capita guardalo!

  4. Non ho mai amato questo libro.
    Forzature storiche, storpiature della letteratura latina,
    E la figura di Nerone da eccentrica viene tramutata in un malato di mente.
    Chiunque abbia fatto studi classici si ritrova a storcere il naso più e più volte.

  5. Ciao Mara, grazie per il tuo commento! Per i motivi che hai citato penso sarebbe opportuno leggerlo a scuola: perché oltre all’avventura e ai personaggi romanzati si possa affiancare un approccio storico. A presto!

  6. Si, leggerlo come si legge un romanzo, e non come una ricostruzione storica.
    Per il resto è un testo scorrevole, una rivisitazione.
    Male non fa da leggere, in maniera critica, ovviamente, come tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...