Incanto

Ecco un altro libro che mi ha chiamato. Nascosto in uno scaffale della libreria, l’ho sentito sussurrare il mio nome, come a volte fanno anche i cioccolatini. Mi chiamava piano ma con insistenza, ed io instabile mentre trasportavo una pila di altri libri l’ho sentito. Orecchio teso, mani leste, l’ho aggiunto al mio bottino che somiglia come sempre più a una razzia che a una ponderata scelta.

Incanto di Pietro Grossi ha conquistato il mio cuore e la mia mente con la sola lettura della biografia dell’autore in aletta. Perché nel 2006 questo ragazzo ha vinto il Premio Chiara. E io c’ero. Non so se c’ero proprio quell’anno, non ricordo, forse era quello dopo, ma nei miei ricordi appannati e aggrovigliati io quel momento l’ho vissuto. Ho vissuto le serate del Premio a Varese, le persone che lo compongono, e ho avuto l’illusione, nel tempo di un respiro (ma di quelli a pieni polmoni) di farne parte anch’io. Parte di quell’ambiente, di una città che molti dichiarano dalla cultura assopita, ma piena di scorci meravigliosi, come questo Premio, come il “mio” museo e la “mia” Villa adorata. Ma questa è un’altra storia. Quindi grazie Pietro Grossi, perché hai fatto breccia nei miei ricordi più belli, ormai disillusi, che fanno tanto bene e tanto male allo stesso tempo. 

Con gli occhi e il cuore pieni di ricordi quindi mi sono affacciata a una prosa difficile per me all’inizio, che nella storia proprio non mi ci calavo. Ma quella strada, dove tutto comincia, crea un legame tra i personaggi e il lettore difficile da sciogliere. La mente attenta dopo poche pagine apprezza lo stile scorrevole e attento, e ciò che indispettisce all’inizio, tutto troppo facile, tutto troppo bello, si scioglie e svela verso la fine, con un bel colpo di scena che ho molto apprezzato. Non mi trovo d’accordo però con i protagonisti: il destino si può anche costruire, e le occasioni vanno colte il più possibile; sta poi a ciascuno di noi dimostrare di che pasta siamo fatti (e per una volta non parlo di cibo!!) 😉

Alcune sezioni del romanzo si potevano evitare, ma ho trovato comunque la storia accattivante, e la scrittura anche meglio. Per farmi un’idea più precisa sull’autore aspetto di leggere altro però, che questo libro non mi ha convinto in pieno.

 

 

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2 thoughts on “Incanto

  1. Però è bello sceglierli così i libri, a sensazioni, e anche facendone razzia.

  2. Sì mi piace un sacco ed è più forte di me, ma non sempre si fanno scelte azzeccate, bisogna sfidare la sorte 😉

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