Gli ingredienti segreti dell’amore

Prendi un ragazzo francese, trentenne, pure carino, e mettilo a scrivere un libro. Fai conto che sia il suo primo romanzo. Ecco, io tutto mi sarei aspettato da Nicolas Barreau meno quello che ho letto ne Gli ingredienti segreti dell’amore. Ok, Parigi è la città dell’amore e si presta a commedie romantiche, ma ammetto che mi sono stupita a metà libro quando mi sono ricordata che l’autore è un uomo. Perché qui il romanticismo, il destino, gli scorci idilliaci ammiccano continuamente al genere femminile avido di storie sdolcinate a lieto fine. Ho trovato la storia banale, già letta e già vista, in stile cinematografico da commedia romantica, quelle in cui di solito Hugh Grant la fa da padrone. Qui non c’è l’attrice bellissima e famosissima che si innamora del bello ma sfigato libraio di periferia, ma ci siamo praticamente vicini vicini.

Ad aumentare il mio senso di fastidio, l’autore ha avuto la brillante idea di scrivere pure in due parole il finale dell’Eleganza del riccio, libro memorabile, così, a muso duro e in un contesto in cui se ne poteva benissimo fare a meno. L’ho trovata una caduta di stile davvero enorme, insomma, se Nicolas voleva sciorinarci la sua cultura letteraria o fare l’occhiolino a un volume famosissimo e apprezzatissimo poteva evitare di farlo in questo modo. Consiglio: leggete quindi prima, o solo, l’Eleganza del riccio, che se no vi fregate il finale ad effetto. 

Onore al merito: Parigi è stupenda, e basta da sola a risollevare (per metà) il romanzo. I vicoli, i ristoranti, i gateau au chocolat e le baguettes, si respira tutta e tanta nella quotidianità dei personaggi. Ma così è troppo facile!!

Consigliato quindi solo a donne, che magari stanno per intraprendere un viaggio a Parigi. Ma solo se siete donne che non aspirano a trovare il principe azzurro dietro l’angolo, o il romantico libraio sfigato ma belloccio intelligente sensibile e pronto ad impegnarsi per sempre solo dopo un vostro sguardo, o un sorriso. Perché se nella vita Hugh Grant potete continuare a sognarvelo, tanto vale buttarsi su un gateau au chocolat. Quelli si che non bastano mai.

P.s. per le mie amiche che saranno Parigi questo fine settimana: è gradito un macaron come regalo, che io lo ammetto non ne ho mai mangiato uno!! Buon viaggio e festeggiate come si deve!!!!

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2 thoughts on “Gli ingredienti segreti dell’amore

  1. Direi proprio di sì, si respira proprio quel clima da favola delicata e graziosa che è tipico di Parigi. E che alla fine rende il libro spensierato e apprezzabile. Se lo leggerai, sono curiosa di sapere che ne pensi!

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