I tre moschettieri

Cose che sapevo dei tre moschettieri (grazie a una cultura fatta di cartoni animati, film vari e frasi dette a caso):

1) ci sono tre moschettieri e un aspirante tale, D’Artagnan, che è il più giovane e il più figo.

2) c’è Athos, quello più vecchio e saggio, c’è Porthos, quello degli eccessi grasso e lussurioso, e c’è Aramis, quello che poi scopri che è una donna.

3) i 4 diventano amici per la pelle, e sono i super buoni, che lottano per la giustizia e la verità (diceva qualcosa di simile la sigla del cartone?). E il tutti per uno e uno per tutti e bla bla.

4) il cattivo è Richelieu, che mi sembra innamorato della Regina, e si sa che vuole il potere tutto per sé, ma poi è uno che serve solo per mettere i bastoni tra le ruote ai nostri eroi

5) infine c’è Milady, che ricordo però solo nel cartone animato, in una scena (anche questa forse della sigla) in cui saliva su una nave indossando un cappello gigante piumato. E poi ha un pappagallo che si chiama Copy, e questa è l’unica certezza, perché ci ho chiamato il mio cane così.

In conclusione, cose che mi sono rimaste impresse da questa vasta cultura sui moschettieri: il nome del pappagallo dato a un cane.

E poi l’ho letto. L’ho appena finito. E Dumas è un genio. La storia è pazzesca, e io dei moschettieri non sapevo proprio niente. Intanto, devo dirlo, Aramis non è una donna. Ho letto pagine su pagine aspettando questa conferma, e non è arrivata. E meno male. E poi l’illuminazione (e amanti della cultura e dei classici fustigatemi per ciò che sto per scrivere, e tappatevi occhi e anche orecchie, che non si sa mai): ho capito dove Darren Star ha trovato le sue eroine per Sex and the City: anche qui troviamo il protagonista che tutti vorremmo essere, il lussurioso, il santarellino, e il cinico che dispensa consigli cinici. Ora cancellate dalla mente quello che avete letto, ma io dovevo troppo scriverlo.

E poi Milady. L’unica cattiva che non si può non adorare. Bellissima la continua descrizione della dicotomia di una mente e uno spirito forte e ruggente come un belva racchiuso in un corpo esile e delicato.

Insomma c’è tutto: intrighi, amore, tamarri, battaglie, scommesse, passi falsi, ubriaconi, amanti vere e anche platoniche, preghiere e omicidi.

Tutto in comode 700 pagine che scivolano come cioccolato fuso piccante.

 

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4 thoughts on “I tre moschettieri

  1. se hai un po’ di tempo e vuoi andare sul sicuro…devi leggerlo per forza!! Non mi aspettavo fosse così bello!!

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