La rivincita delle fascette

Settimana scorsa ricevo una telefonata da Vale, CCS avvocato e pendolare come me, che dopo una breve questione organizzativa da treno mi informa di un bellissimo articolo su corriere.it relativo alle fascette (lo trovate qui). Ammetto di esserci rimasta un po’ male all’inizio, perché era un argomento su cui rimuginavo da un po’ e ho pensato: mannaggia, mi han fregato l’idea. Per fortuna letto l’articolo mi sono resa conto che questi sono giornalisti veri e non dei baluba come me, e quindi la questione è stata trattata in maniera molto professionale e interessante. Chemipensavo!! Io alla fine, volevo scrivere quattro stupidate, quindi nessuna minaccia..ne posso ancora parlare!!

Mi sono sempre reputata una di quelle che non si lascia “infinocchiare”, e ammetto che mi han sempre dato un po’ fastidio ‘ste fascette gialle con scritte frasi indecenti tipo: mille milioni di copie vendute! quarantesima ristampa in due settimane!! leggetelo non potete perdervelo!! Anche perché mi chiedo cosa ne pensi l’autore; insomma se fosse mio il libro mi sentirei un po’ in imbarazzo a fare sfoggio di tutta questa mancanza di modestia (anche perchè cosa potrebbe esserci scritto sulla fascetta di un mio ipotetico libro? roba tipo: tutti i suoi 50 amici lo hanno già comprato fallo anche tu! – 50 poi, non saranno troppi?? oppure: nuova rivelazione dell’anno -ahhahah, no questa è troppo).

Mi sono però preoccupata quando mi sono accorta che nell’ultimo mega-acquisto di volumi un buon 60% aveva la fascetta. Oddio, “ci sono cascata” inconsciamente?? Come è possibile??!! Poi, la rivelazione: guardando una qualsiasi parete con esposte le novità in libreria, noterete che ormai un libro su due è agghindato con la meravigliosa fascetta giallo lucente. (la foto qui è orribile, ma è stata scattata “di nascosto”, e serve solo per rendere l’idea..) Fiuuuuu…allora forse non sono io, se voglio leggere libri appena usciti mi ritroverò sicuramente la scomoda propaganda tra le mani. Ma allora scusate, se tutti adottano questo strumento di marketing…e su tutte praticamente ci sono scritte le stesse frasi…le fascette fanno vendere di più veramente??? Evidentemente.

Sarebbe bello però rendere meno antipatiche queste strisce di carta, magari scrivendoci sopra curiosità sull’autore, o con disegni apposta che ne so, da collezionare. Sarebbe bello che le fascette non fossero solo scomodi orpelli da buttare appena iniziato il libro, che non si sa dove metterle e non servono a niente una volta scorporate dal loro soggetto pubblicitario. Sarebbe bello dar loro vita propria, carattere e personalità, perchè altrimenti è solo carta sprecata.

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One thought on “La rivincita delle fascette

  1. I libri che compro io (mai novità) sono spesso addobbati con la fascetta che mi ricorda che l’autore è morto da poco… Un po’ trash.

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