Un giorno questo dolore ti sarà utile

E poi arriva il giorno in cui leggo il mio primo ebook. Posso dire, da ex-scettica, che il Kindle ha superato di gran lunga le aspettative (che in verità erano quasi nulle). Posso dirlo perché ero talmente immersa nella lettura che ho perso la mia fermata del treno, sono andata dritta per altre due, e sono dovuta tornare a casa a piedi. Per fortuna, anche se la mia macchina era parcheggiata due stazioni prima, sono scesa dal treno comunque vicino casa, e la camminata è stata una passeggiata di mezz’oretta (anche se erano le otto e passa di sera, e il mio umore non era esattamente dei più felici dopo otto ore di lavoro e due di viaggio per tornare a casa..). E pazienza.

Il merito della mia figura da faina di bosco va soprattutto al libro (ooops, ebook) che ho letto: Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron. Il libro racconta la storia di un ragazzo di New York, che d’estate lavora nella Galleria di Arte Contemporanea della madre. Ora, solo per questo il romanzo ai miei occhi ha preso diecimila punti, ecchevelodicoafare!  Apprezzatissima la descrizione del lavoro in galleria, dove non entra quasi mai gente e dove sono esposte opere d’arte assurdamente definite tali e altrettanto assurdamente vendute a prezzi spropositati. Tanto vero da sembrare quasi una parodia.

Ma il libro parla di altro. Descrive la difficoltà del protagonista di comunicare e relazionarsi con gli altri, per paura di non essere capito. E ammetto che mi ha colpito. Molti credo provino o abbiano provato questa paura, certo non così estremizzata, io sì l’ho provata in passato. Paura non riuscire a dire o scrivere esattamente quello che senti dentro, perché talmente forte che ti sembra sia impossibile da catturare con le parole, perché verrebbe sminuito o non capito con la tua stessa intensità. Ma nella vita bisogna rischiare. Perché per cento che non comprendono appieno, ne basta uno che sa esattamente cosa vuoi dire. E allora la vita acquista un senso e un colore diverso. E allora vivi davvero.

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5 thoughts on “Un giorno questo dolore ti sarà utile

  1. Il kindle è, al momento, insuperabile, specialmente per un pendolare. Ovviamente la cosa più importante rimane sempre ‘la lettura’,
    La descrizione che fai del libro di Cameron mi ha incuriosito e l’ho già inserito nelle mie prossime letture.

  2. Ciao Mauchiz, il bello del kindle è proprio questo: la lettura è in primo piano, la tecnologia è solo il mezzo. Niente ti può distrarre, e le pagine scivolano leggere. Leggi questo libro se puoi, perché a mio parere ne vale davvero la pena. E mi raccomando: aspetto poi un tuo parere!!!

  3. Ho apprezzato molto il libro di Cameron, adolescenza problematica, rapporti familiari difficili, paura ad affronate il futuro, ecc. Elementi comuni un po a tutti e per questo difficile non dare un giudizio positivo. Ho apprezzato molto la figura della nonna, che anagraficamente la più distante sa essere la più vicina al nipote non ancora maggiorenne.

  4. Non ho ceduto al kindle e penso che non lo farò.
    Oltre al fatto che sono tradizionalista, una volta comprato non riuscirei a pagare neanche 5€ (tanto meno 10 o 15) per un file…
    Per quanto riguarda il libro di Cameron, mi piacerebbe leggerlo!

  5. Anch’io la pensavo come te…ma spesso, quasi sempre direi, le mie prime impressioni sono sbagliate..così mi sono buttata..e ora è un amore indissolubile 🙂 🙂

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