Parole Preferite

Tanti anni fa, forse dieci, io e una delle mie super amiche (una di quelle da milioni di vacanze e pomeriggi e tutto insieme, di quelle che: “avete un cervello in quattro”- perché siamo quattro) ci siamo accodate alla mia zia giovane (abbiamo 15 anni di differenza, praticamente come sorelle) il suo fidanzato e una loro amica per un viaggio a scrocco di due giorni a Roma. Io a Roma non c’ero mai stata, e capite, l’occasione succulenta non poteva non essere colta al volo!! Dopo poco meno di otto ore di viaggio, che mio zio ha sempre il piede un po’ pesante sull’acceleratore, raggiungiamo i loro amici romani che hanno organizzato una cena a base di piatti tipici in un ristorante. Non mi ricordo molto bene tutto il menù, ma sicuramente c’era l’abbacchio, perché proprio quella sera ho scoperto trattarsi di agnello, e io non lo mangio per principio, che mi viene in mente il povero agnellino e mi dispiace. Ma forse quella volta incosciente l’ho mangiato, in realtà non ricordo.

Alla fine della cena, in cui abbiamo mangiato e bevuto e riso tanto insieme all’intera tavolata, mi parte la frase incriminata: “ooooh (esclamazione di soddisfazione), sono proprio satolla!!”. Ora, questa frase, o meglio la parola, è stata accolta da tutti come se avessi raccontato la barzelletta più divertente del mondo: uno scroscio di risate all’unisono, con tanto di lacrime agli occhi dal divertimento. A nulla è valso tentare di spiegare che quella parola l’avevo imparata probabilmente da Topolino (il giornalino), e che quindi non era così antiquata e in disuso. Eppure, scusate, ma a me sembra una parola così bella, che rende perfettamente l’idea di tondo, pieno da scoppiare, di chi ha mangiato troppo. Insomma, in barba ai commensali di quella sera, immediatamente è diventata la mia parola preferita.

E anni dopo, con grande soddisfazione mia e del mioLui che me l’ha fatto notare, la parola satollo l’abbiamo ritrovata su Topolino. Vedi che piace tanto anche agli autori del giornalino, che la usano con costanza come faccio io?!! Ok lo ammetto, era una storia ambientata nel Medioevo…ma che male c’è ad usarla anche oggi??

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2 thoughts on “Parole Preferite

  1. IN VERITA’ SI RIDEVA PIU’ DEL FATTO CHE UNA PERSONCINA COME TE SEMPRE CON GLI OCCHI NEL MONDO DELLA FANTASIA , ENUNCIASSE TALE PAROLA… E PER DIRLA TUTTA CI SIAM SENTITI UN PO’ “IGNORANTI”… MA TU NON DIRLO A NESSUNO…….

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